Storia della Capoeira

La Capoeira è un gioco, un passatempo
È rispettare la paura
È dosare bene il coraggio
È il volo di un passero
È un grido di libertà...

Le origini

Capoeira è un’arte marziale Brasiliana, tale definizione riesce solo parzialmente a definire la peculiarita’ di tale disciplina.
L’origine Africana è da ricondurre al periodo della schiavitù quando etnie diverse furono sradicate dai loro territori per essere trasferiti in Brasile ed utilizzati nelle piantagioni, nelle miniere, nelle case dei loro padroni.

Strumento di lotta e difesa personale la Capoeira diviene per gli schiavi una vera e propria disciplina difensiva che consente l’opportunità della fuga, la risposta alle violenze subite, la possibilità del raggiungimento dei “Quilombos”, le Repubbliche dove trovavano rifugio gli schiavi fuggitivi e dove si praticava liberamente la Capoeira.

Gli studi etimologici sul significato della parola Capoeira riportano al concetto di “radura”, “boscaglia rada”, “terreno disboscato”: la tradizione orale rimanda a tale luogo la pratica della Capoeira e a questo spazio il punto dove poter meglio affrontare i “capitaes do mato”, che cercavano di catturare i fuggitivi, per poi continuare la fuga.
Altre testimonianze paragonano il gioco della Capoeira con il combattimento tra galli (capao) o con il maschio di un tipo di pernice chiamato capoeira molto geloso ed aggressivo nella lotta contro i suoi rivali oppure si identifico’ con il nome capoeiras (panieri, cesti) contenenti pollame che gli schiavi portavano al mercato per identificare il gioco praticato da tali schiavi.

Sport nazionale brasiliano

Dopo l’abolizione della schiavitù nel 1888 la pratica della Capoeira viene proibita, relegata ai margini della società continua ad essere praticata clandestinamente nelle strade. Solo negli anni trenta con la revoca della legge che la proibì, comincia a riacquistare una legittimita· sociale; si creano le prime scuole, viene riconosciuta come sport nazionale Brasiliano (1937) ed inizia cosi· ad essere sempre piu·praticata e conosciuta fino ad essere esportata in tutto il mondo.

Musica e canto

La peculiarità della Capoeira consiste nell’utilizzo della musica e del canto.
Fin dalle sue origini infatti tali elementi erano utilizzati per disorientare i padroni: la successione di movimenti ritmici, l’agilità, la creatività rendeva la Capoeira simile ad una danza contribuendo così a mettere in secondo piano l’obiettivo puramente aggressivo e difensivo per far emergere quello ludico e di divertimento.
La Capoeira si pratica all’interno di un cerchio di persone, “Roda”, che cantando e battendo le mani creano e mantengono l’energia necessaria a stimolare i due lottatori.

Il ritmo al corpo e ai movimenti del capoerista è dato da uno strumento, il Berimbau (nome derivato dal legno di cui è composto Beriba) accompagnato dal Pandeiro (tamburello) e dall’Atabaque (conga).

Il Berimbau è un legno di Beriba su cui viene teso un filo d'acciaio, l'aggiunta di una zucca vuota serve come cassa di risonanza ed è usata per modulare il suono. Una pietra, un caxixi ed una bacchetta di legno sottile permettono al filo di produrre suoni diversi detti tocchi. I differenti tocchi del Berimbau caratterizzano i diversi tipi di gioco della Capoeira.
Esistono tre tipi di Berimbau che si differenziano per la grandezza della zucca:
1) Berimbau gunga o grave
2) Berimbau medio
3) Berimbau viola o acuto

Ogni Berimbau ha una sua funzione nella Roda. Il Gunga crea la base e la cadenza al gioco dei capoeristi, il Medio crea una variazione sopra il Gunga mentre il Viola che è il più piccolo crea variazioni sopra il Gunga e il Medio senza perdere il ritmo e mantenendo la tonalità acuta.

Capoeira Angola

La Capoeira è suddivisa in Angola e Regional. La Angola è un gioco caratterizzato da un tocco lento dove il capoerista mantiene il corpo in posizione medio-bassa. Pur comportandosi e muovendosi come se stesse scherzando o giocando, egli può lanciare calci con una velocità inaspettata, si muove come un serpente, salta come una scimmia, usa la testa come una zebra e con la precisione di un felino può arrivare con i piedi fino agli occhi dell’avversario. Fino ad oggi si considera il Maestro Pastinha il più grande Maestro di Capoeira Angola e si attribuisce a lui la divulgazione di questo particolare stile.

Capoeira Regional

La Capoeira Regional creata nella regione di Bahia dal Maestro Bimba è basata soprattutto sull'uso dei calci ed è più facilmente paragonabile alle tradizionali arti marziali. In questo tipo di gioco si deve saper sfruttare la agilità delle acrobazie e la velocità dettata dal ritmo rapido del Berimbau. Il corpo è in continuo e rapido movimento sia in attacco che in difesa mantenendo una posizione medio-alta rispetto al terreno.

La pratica della Capoeira

La pratica della Capoeira prevede una precisa preparazione atletica che consente di utilizzare tutti i movimenti di base, di attacco, di difesa e di tipo acrobatico durante il gioco. Il paragone con le arti marziali emerge dall'utilizzo di tali movimenti finalizzati ad un confronto con un avversario ma l’originalità consiste nel seguire il ritmo degli strumenti e nel trasformare l’incontro in un vero e proprio momento creativo. Lo spirito del confronto è quello di studiare l’avversario, di osservarlo utilizzando la "malandragem" (astuzia, furbizia) e di partire da un movimento per crearne una sequenza di altri.
Il momento del confronto è il momento del gioco.
Ogni persona può vivere la Capoeira in forme diverse: come danza, come lotta, come gioco. La Roda diventa il luogo del confronto, dell’abilità, della comunicazione è il momento dell'esperienza e dello scambio.
Arte completa la Capoeira può essere praticata a qualsiasi età. Disciplina completa perché oltre che opportunità sportiva racchiude in sé un alto potenziale di sviluppo creativo della personalità e della capacità di socializzazione. Il rispetto del Maestro in quanto detentore di un sapere prezioso e formativo che l'allievo dovrà saper tramandare, il rispetto dell'avversario, la capacità di rispondere a situazioni più o meno critiche con tecnica e nel rispetto di un gioco corretto, sono la base su cui si fonda e si pratica questa arte.
Ogni situazione di confronto rappresenta un momento unico, particolare ed irripetibile ed ogni performance personale aggiunge capacità ed esperienza arricchendo in tal modo la crescita del Capoerista.
La Roda è un mondo o meglio il Mondo che ha bisogno di una filosofia per essere affrontato: quella filosofia di vita è la Capoeira.

Esiste in tale antica arte un momento molto importante una vera e propria cerimonia che viene organizzata da ogni Maestro. Il nome di tale incontro è chiamato Batizado.
La formazione di un Capoerista prevede non solo il raggiungimento di una forma tecnico/fisica ma ancora una volta si deve sottolineare la peculiarità di tale disciplina che unisce alla preparazione fisica anche quella musicale, teorica e del canto.
Un Capoerista deve conoscere la tecnica del gioco, la storia e le regole comportamentali che caratterizzano una Roda ma deve anche conoscere “ladainhas” o “xula”, “quadras” e “corridos” ovvero i canti tipici (in portoghese) che accompagnano il gioco nella Roda, e saper suonare tutti gli strumenti che formano la Roda: Pandeiro, Atabaque e Berimbau. Solo in tal modo ogni allievo può essere considerato un Capoerista completo in grado di continuare ad apprendere e a trasmettere a sua volta i principi e le tecniche di questa antica ed affascinante Arte Marziale.

Capoeira è una linea immaginaria che lega realtà e fantasia, musica e poesia, corpo e armonia, falsità e tradimento, tristezza e allegria in modo che ogni Capoerista abbia una strana filosofia.



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Workshop di capoeira angola (wmv, 783 Kb)

Workshop di maculelé (wmv, 786 Kb)

berimbao